Sindrome brachicefalica

Sindrome brachicefalica

La Sindrome Brachicefalica o sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori (BAOS) è una condizione patologica complessa che determina ostruzione grave e progressiva delle vie aeree superiori.

Le razze canine e feline colpite dalla BAOS sono state selezionate negli anni privilegiando l’aspetto estetico rispetto a quello funzionale.

Cani brachicefali: quali razze?

  • Bulldog inglese
  • Bouledogue francese
  • Carlino
  • Shit-zu
  • Boxer
  • Gatto Persiano
  • Bristish Shorthair

Tutti gli animali appartenenti alle razze brachicefaliche sono da considerarsi “presumibilmente malati”, ed è un atteggiamento pericoloso e superficiale considerare il respiro rumoroso, l’affaticabilità, il russamento, il rigurgito come condizioni “normali” nei cani appartenenti a queste razze.

Proprio perché parliamo di una sindrome e non di un’unica malattia è fondamentale eseguire un corretto inquadramento clinico e diagnostico in modo da poter fare una gestione nel complesso del paziente brachicefalico e delle patologie aereo/digestive connesse alla sindrome.

A tal fine è opportuno eseguire la Stadiazione endoscopica della sindrome brachicefalica che ha lo scopo di valutare, con il paziente in anestesia generale, quali sono le alterazioni anatomiche respiratorie e digestive con cui è nato (alterazioni primarie) e quelle che si sono verificate con il tempo (alterazioni secondarie). L’esame endoscopico è essenziale per valutare la gravità del paziente consentendo di stabilirne la prognosi ed impostare l’approccio terapeutico (medico e/o chirurgico) più efficace.

Non è realistico pensare che la sola terapia medica e/o chirurgica possa risolvere tutte le problematiche del paziente considerando la complessità della sindrome, ma è auspicabile che dopo un corretto inquadramento clinico e diagnostico si possa fare una gestione del paziente brachicefalico più accurata.

Sindrome brachicefalica

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